Summer
Jul
12
2012
Molfetta, ITMolo del Porto
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Sting, a rocker English man a Molfetta: l'evento dell'Estate Molfettese 2012...

È rimasta l'eco fragorosa del battito delle mani a ritmo di rock. Gli oltre 5mila flash che hanno illuminato la banchina san Domenico. E la sua bottiglia d'acqua tra una sequenza e l'altra di brani. Quasi un'ora e mezza ininterrotta di pura musica e 5 volte richiamato sul palco dai fan. Ancora le urla scatenate avvolgono ciò che resta del palco su cui Sting ha regalato a Molfetta e al pubblico accorso da ogni parte del barese e della Regione Puglia un aperitivo di grandi successi e canzoni anche meno conosciute (le foto sono del nostro fotografo Davide Pischettola, in esclusiva per Quindici).

È stato l'evento dell'Estate Molfette 2012, organizzato dalla Fondazione Musicale "Vincenzo Maria Valente”, presieduta da Pietro Centrone, in collaborazione con il Comune di Molfetta, l'unica tappa del cantante inglese prevista per il Sud Italia, almeno per il momento, oltre a Taormina. Un cocktail incandescente sulle corde del basso del mago Sting che riuscirebbe perfino a evocare la pioggia con la canzone 'Fragile' quando recita "On and on the rain will fall like tears from a star".

Dopo la tournee delle suggestioni orchestrali del 'Symphonicity Tour', il sessantenne "english man”, che ancora fa sognare a ogni canzone (e non solo, considerato l'entusiasmo di tante spettatrici per la sua maglietta attillata e i suoi pantaloni), ha dimostrato con il vecchio basso in spalla che il rock and roll "will never die", come canta il collega Neil Young.

Ripercorsi tutti gli amori/umori musicali di Sting, estraibili dagli arrangiamenti anche nudi dei brani: dal reggae bianco di 'Message In A Bottle' al jezz di 'Englishman in New York', dalla ballata 'Every Breath You Take' al blues 'Heavy Cloud No Rain', dalle corde orientale di 'Desert Rose' al punk rock di 'Next To You'. Passando per 'De Do Do Do, De Da Da Da' e il pop-rock di 'Fields Of Gold', Sting riscopre il piacere di suonare e far riascoltare i Police in un mix di ingredienti frullati nel suo shaker creativo. Fino al soft rock di 'Shape Of My Heart' e al più attuale 'Never Coming Home'.

Più di 20 canzoni per rivivere 35 anni di carriera in un coinvolgente live, con picchi quasi sovrumani di sonorità dipinti dalla voce e dagli acuti di Jo Lawry, dal fedele chitarrista Dominic Miller, dal batterista Vinnia Colauita, presentato da Sting come "Vincenzo Pietro il migliore batterista del mondo" (ha suonato con Frank Zappa, Jeff Beck, Herbie Hancock, Duran Duran e Christina Aguilera), dal precisissimo David Sancious alle tastiere (fino al 1974 membro dell'E Steet Band di Bruce Springsteen) e Peter Tickell al basso elettrico (senza dimenticare l'assolo da brividi del suo "pazzo" violino, suonato con estrema precisione e velocità a tal punto da esplodere fuochi pirotecnici e non musica).

Eclissatosi dal palco, su Molfetta si sono spenti i riflettori in attesa di Patty Smith il prossimo 18 luglio.
 
(c) Quindici OnLine by Marcello la Forgia

COMMENTS 2
anchan July 13,2012
Thank you again!
Italian concert no. 2 and never get enough!! Me and Lydia were the two front fans (obviously in the front row!!) to cheer the audience and sing every song at the top of our voices from the beginning until the end, and even after!! Special thanks this time go to exquisite David Sancious for his priceless gift :) Love always and see you all in Perugia! Angela
anchan July 04,2012
song request
Dear Sting, I've been following your tour(s) throughout the year(s) and never get enough of your beautiful music, and the word "beautiful" does not do justice to it at all! As Molfetta will be my last concert for the season, I was wondering whether I could ask you to perform a song that I haven't heard live for ages: "If you love somebody set them free". IT WOULD ROCK THE AUDIENCE UPDSIDE DOWN!!! and my heart would blow up with joy...Thank you always, Angela
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