57th & 9th
Jul
25
2017
Cividale del Friuli, ItParco Della Lesa
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Sting incanta il Friuli nonostante il temporale...

La star inglese regala emozione ai suoi fans italiani che a gran voce cantano i pezzi più belli, soprattutto quando il bis è un grande successo come “Every breath you take”.

C’è poco da dire. Quello che fa di un artista una star mondiale si vede sul palco, è vero, la musica, il modo di stare, i successi cantati da tutti, la carriera e la storia. Ma la vera differenza, quella che segna l’incolmabile divario fra la star e il resto del mondo è nell’attesa. In quello che succede prima che tutto accada, in quell’aria sospesa che precede l’evento, appesantita anche quest’anno da un meteo immusonito come fu l’anno scorso per Carlos Santana, nell’elettricità diffusa che manda in corto circuito sguardi e gesti, voci e pensieri. Ed è questo quello che è successo con Sting, e il suo concerto di chiusura del Mittelfest edizione 2017, nel parco della Lesa a Cividale.

Una rete quasi immobile nelle settimane precedenti la data annunciata, pochi commenti, qualche fan ha popolato i soliti blog, ma niente di più. Poi, tutto d’un tratto si è mosso il mondo, freneticamente a pochi giorni dall’arrivo di Sting in Friuli. Settemila circa i biglietti staccati, una buona percentuale dei quali nelle ultime ore, e tutti lì ad esserci, a voler esserci soprattutto. Come annunciato dall’organizzazione, rigidissima all’inverosimile, le prime note sul palco le ha suonate John Sumner, un manciata di mesi quando il padre scalava il successo con i Police, è un rock che preannuncia il duetto con papà Sting, e che invita il pubblico a prepararsi per una performance coinvolgente.

Ed è così infatti. La storia dei Police, tutta la strada che da solista Gordon Matthew Thomas Sumner ha compiuto insegnando al mondo come coniugare contaminazione e pop, come convertire il punk in una spinta globale, come fare del successo uno strumento di impegno sociale, scorre lì davanti agli occhi e ai corpi di tutti. Il suo “57th & 9th World Tour”, è rock quanto basta, l’impatto costruito da suo chitarrista “di fiducia” Dominic Miller, Josh Freese alla batteria e Ruful Miller alla chitarra, più che misurato è equilibrato, preciso, netto. La perfezione, innanzitutto, sembra essere la parola d’ordine.

E la musica di Sting è assoluta. Il pubblico ci mette poco a farsi prendere, canta, segue, invoca, urla, si commuove, ci si guarda intorno, è divertente. C’è molto dei Police, inevitabilmente, da “Synchronicity” a “Every little thng she does is magic” e poi “Message in a bottle” fino al coro collettivo di “Roxanne”. Una scaletta che si intreccia con i “suoi” successi, “If I ever lose my faith in you”, l’inossidabile “Englishman in New York” e si scherza con “Mad about you”. Non manca il tributo al Duca, con “Ashes to Ashes” in duo con John, David Bowie li avrà sentiti, padre e figlio, insieme, ancora una volta.

I regali proseguono nei bis, ancora i Police di “Every breath you take” e poi Fragile, un saluto da colpo al cuore. Domani il tour continua, il Friuli la sua parte l’ha già avuta.

(c) Messaggero Veneto by Gabriele Giuga

SET LIST

COMMENTS 1
marameo February 15,2017
how to Buy tickets for Cividale
Good evening, how Can I Buy some ticket for the concerto in cividale del friuli - Italy for the 25th of July? Thank you! mara
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